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Ritorna il rocchio di colonna al tempio di Ercole


 

Oggi 21/05/2015, Alle 10: 30, con l’arrivo del rocchio, trasportato da un camion, si è dato inizio alla cerimonia di consegna. Il rocchio era vestito con una fascia tricolore, ed era atteso come una sposa che arriva all’altare….
La posa della colonna è stata emozionante, un pezzo della storia antica che rientra a casa. Erano presenti tutte le autorità, dal Sindaco, agli Assessori, Amministratori di maggioranza e di minoranza. On, Roberto Cornona e l’Assessore ai Beni Culturali di Alcara Li Fusi.
La cerimonia si è aperta con il taglio del nastro da parte dei bambini e con i ringraziamenti del Sindaco, Amedeo Arcodia, e le parole di speranza e fiducia verso la nuova generazione, custodi di questo ricco patrimonio.
Fabio Zaiti, Assessore ai Beni Culturali di Alcara Li Fusi, ha riconosciuto l’alto impegno di San Marco d’Alunzio che lavora con così tanto impegno da rappresentare un punto di riferimento per tutto l’hinterland. Antonello Pettignano afferma che il lavoro degli scavi e dei ritrovamenti non sono finiti ancora, che molti tesori sono da scoprire e che ogni oggetto ritrovato è un pezzo di storia riconsegnato ai cittadini. L’Onorevole Roberto Corona ha ringraziato Antonello Pettignano, Direttore del Museo della Cultura e delle Arti Figurative Bizantine e Normanne di San Marco, per la sua dedizione verso la cittadina, tanto da metterla al centro dei suoi interessi. Sostiene che il recupero del territorio e l’importanza dei ritrovamenti servono per capire la nostra essenza, le nostre radici, un bene da tramandare nei secoli. Rivolgendosi ai bambini ha spiegato con parole semplici l’importanza di questo ritrovamento, di 2500 anni prima della nascita di Gesù Cristo. Ha posto l’accento che si trattava di una pietra importantissima e si è auspicato di poterne trovare ancora molte. Ha anche aggiunto che è necessario affermare la volontà per puntare su questo patrimonio: “Ricordatevi bambini di questa cerimonia” ha pronunciato con commozione – “Questo è il paese più bello della Sicilia, il paese più bello dei Nebrodi, perchè è il paese dove sono nato”. Amedeo Sansiveri, Assessore alla Cultura, ha rimarcato che la paternità del ritrovamento e il suo ritorno sono da attribuire a tutti quelli che hanno lavorato per realizzare quest’idea, la posa di questa pietra è stata voluta da tutti, nessuno escluso, ma un merito particolare lo attribuisce ad Antonello Pettignano perché è da tanti anni che parla di arte e cultura.
L’intervento di Antonio Arcodia, Coordinatore del Piano Strategico Turismo e Cultura, è stato indicativo. È riuscito a raccontare la storia più bella del mondo. Ha raccontato ai bambini, sotto forma di favola, la nascita del sito durante l’arrivo del popolo greco, che ha costruito opere straordinarie, ancora oggi visibili nella loro maestosità; della bellezza di questa terra e della sua ricchezza, la posizione che occupava nel Mediterraneo. Ha infuso nei bambini l’orgoglio di essere nati in una terra così ricca e bella, un territorio che avrà bisogno anche del loro lavoro.
Non è mancato il saluto della Responsabile dei Servizi Turistici, Maria Teresa Rabbone, e di un’insegnante, a rappresentanza del corpo docente, Silvana Rabbone.
La presenza dei bambini delle scuole elementari e medie hanno dato valore aggiunto alla cerimonia. Hanno intonato una toccante canzone dialettale su S.Marco d’Alunzio, scritta nel passato, che magnifica la città. Alla fine della cerimonia il Sindaco Amedeo Arcodia, come gesto simbolico, si sveste della fascia di Sindaco e la fa indossare ad una giovane bambina come segno di continuità e di miglioramento per questo paese che non smetterà mai di sorprenderci e, a ricordo della cerimonia di restituzione, è stata regalata a tutti i bambini una cartolina alla quale è stato unito un pezzetto di nastro tricolore.

San Marco d’Alunzio 21 maggio 2015
Donatella Castrovinci